Tutto quello che c'è da sapere sulle verande in alluminio

- 09 luglio 2016

I vantaggi delle verande in alluminio

La veranda è uno spazio che permette di implementare l’estetica, la fruibilità e soprattutto il valore commerciale di una casa o anche solo di un appartamento al piano terra. È uno spazio che permettere di essere sfruttato in diverse modalità, poiché da estensione della casa garantisce un incremento di superficie calpestabile tale per cui possa essere utilizzata come camera in più.
Esistono diverse possibilità di realizzazione, riguardo ai materiali: dal legno, all’alluminio al pvc, in diverse forme e tipologie. Può essere consigliabile l’impiego di struttura in alluminio, materiale versatile e resistente, garantendo così un ottimo rapporto qualità prezzo.
Inoltre, è un materiale facile da lavorare e leggero, resistente agli urti e agli agenti atmosferici. Le strutture in alluminio sono resistenti, poco ingombranti, solide e durature, richiedono poca manutenzione. Inoltre è importante scegliere vetri a taglio termico allo scopo di garantire buon isolamento termico e evitare creazione di condensa.

Verande in alluminio o PVC?

Esistono due tipologie di possibilità per la realizzazione di una veranda, ad esclusione della tradizionale in legno: alluminio oppure PVC. Le caratteristiche tra i due materiali sono per peculiarità intrinseche differenti:

  • l’alluminio garantisce resistenza notevole agli agenti esterni, è facile da pulire con un detergente non aggressivo, può essere realizzata in numerosi colori. In alcuni casi, può causare condensa superficiale dovuta allo scarso isolamento termico del metallo e alla errata posa: per evitare questo è sufficiente impiegare un controtelaio termico e una posa a regola d’arte;
  • il PVC per peculiarità intrinseche del materiale garantisce elevate caratteristiche di isolamento termico e acustico, influendo positivamente sul risparmio energetico. È di facile manutenzione poiché si pulisce con acqua e panno saponato, può essere realizzata colorata o effetto legno mediante trattamento superficiale. È stabile nel tempo e non ingiallisce, garantisce la possibilità di applicazione a temperature sia molto basse, sia molto alte.

Quanto costa realizzare una veranda in alluminio

Se la scelta del materiale per la realizzazione di una veranda cade sull’alluminio, è bene sapere che i costi possono variare in relazione a moltissimi fattori:

  • in primis, il costo maggiore dipende dalle dimensioni della superficie che si deve chiudere in larghezza, in profondità e in altezza,
  • dalla tipologia di struttura che si desidera realizzare,
  • dal tipo di copertura che si decide di impiegare se fissa, removibile, se in vetro o opaca,
  • dalla scelta degli infissi e dei vetri soprattutto nel caso in cui si desideri inserire, come auspicabile per implementare il risparmio energetico, vetri camera e basso emissivo,
  • dalla scelta delle maniglie e delle serrature,
  • dalla tipologia di apertura, se scorrevole oppure a battente, a filo o con profilo di scorrimento a terra.

Definirne un costo preciso, è praticamente impossibile. Ipotizziamo che chiudere uno spazio di circa 20 mq comporta una spesa base a partire dai 5-6000 euro in relazione alle scelte dei componenti su descritti poiché ai costi di realizzazione della veranda si deve aggiungere ulteriore costo dato da:

  • un eventuale sistema di protezione,
  • sistema di schermatura dai raggi solari,
  • sistemi di ventilazione,
  • sistemi di illuminazione.

 

Quali detrazioni per la realizzazione di una veranda

Decidere di trasformare un balcone o uno spazio esterno all'abitazione in veranda si configura come “ristrutturazione edilizia” e quindi risulta agevolato mediante il bonus del 50% destinato alle ristrutturazioni, permettendo di accedere poi in seguito anche al bonus mobili per arredarla al meglio.
Le linee guida dell’Agenzia delle Entrate dicono che gli interventi per la realizzazione delle verande permettono di accedere al 50% di detrazione Irpef destinata alle ristrutturazioni se rispettate determinate condizioni di seguito riportate:

  • devono essere introdotte innovazioni rispetto allo stato precedente;
  • se si realizza nuova costruzione, demolendo il muro che dà sul balcone e creando aumento di superficie lorda di pavimento;
  • se si trasforma il balcone in veranda.

Questi interventi edilizi vengono classificati dall’Agenzia delle Entrate come una "ristrutturazione edilizia" e quindi come opera che mira a trasformare un fabbricato rendendolo in parte o totalmente differente dal precedente.

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